Economia Italiana e Inglese a confronto

Economia Italiana e Inglese a confronto

L’economia Italiana e quella Inglese hanno dei fattori comuni, ma sono caratterizzate da fattori storici, economici e geopolitici che ne determinano nette differenze.

Differenze e caratteristiche comuni tra economia Inglese ed Italiana

L’economia inglese conta su vari Paesi ovvero Inghilterra, Galles, Scozia ed Irlanda del Nord, mentre l’Italia è composta da un unico Paese che ha come Borsa di riferimento Milano. 

L’economia Inglese, che ha come indice di riferimento Londra, è la principale della Gran Bretagna ed ha una stabilità secolare. Lo stesso Regno Unito ha una storia di due secoli, mentre l’Italia è nata solo nel 1861. Al contempo lo sviluppo dell’Impero Britannico comportò un forte incremento per una delle economie industriali più importanti del mondo e alcune delle aziende con il volume di affari più elevato.

L’economia Italiana invece è composta da industrie di medie dimensioni con fatturati milionari, ma non eccezionali.

Entrambe le economie sono sede di importanti società di servizi e di energia: in Inghilterra troviamo alcune delle più prestigiose assicurazioni e istituti di credito, mentre in Italia sono più sviluppate le imprese dedite all’estrazione e alla distribuzione di energia, molte delle quali a partecipazione pubblica.

L’intervento dello Stato nelle società partecipate è più un fenomeno italiano, mentre in Inghilterra si registrano una maggiore quantità di mutui e prestiti personali. Che l’accesso al credito sia una delle problematiche a cui devono far fronte le imprese italiane è noto, ma la Brexit sta causando in questo contesto numerose problematiche anche in Inghilterra.

Entrambe le economie sono fortemente legate al settore dell’export: l’Italia per ciò che riguarda in particolare il settore alimentare e quello della moda, l’Inghilterra produce maggiormente prodotti industriali e tecnologie.

Nel corso dei secoli sia l’Inghilterra che l’Italia hanno conosciuto una importante storia industriale, in particolare su ciò che riguarda il settore tessile e della lavorazione di materie prime come carbone e acciaio.

Economia italiana ed inglese tra Brexit ed instabilità politica

Lo sviluppo industriale inglese ha goduto del vantaggio della Rivoluzione Industriale, arrivata in Italia molti anni dopo, che ha letteralmente permesso in quel periodo all’Inghilterra di diventare l’economia più importante a livello mondiale.

La domanda interna inglese è maggiore di quella italiana, ma ciò è dovuto agli effetti positivi dall’uscita della crisi economica. La crescita inglese è stata una delle maggiori a livello mondiale, mentre in Italia abbiamo assistito ad una crescita debole, e a tratti ferma.

A prescindere da questi fattori la vicina uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea sta provocando numerosi trend negativi per l’economia inglese, che rischia una frenata in fase di ripresa.

Alcuni segnali si stanno già registrando sui mutui e sul settore immobiliare, ma l’Inghilterra è anche caratterizzata da una maggiore stabilità politica ed economica rispetto all’Italia, che permette di agire in maniera più decisiva per fronteggiare queste problematiche.

Al contrario l’instabilità politica nazionale e la mancanza di riforme strutturali sono le ragioni della mancata ripresa dell’economia italiana, dove vige anche una maggiore pressione fiscale.

Le decisioni che verranno prese a livello politico ed economico nel breve periodo potrebbero notevolmente influenzare l’andamento di entrambe le economie.

Post correlato

Come fare trading con le valute

Please follow and like us:
error

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *